
Episodio 1, Sapore
Maestri della Riviera – Romanengo
Molto di ciò che definisce un soggiorno al Miramare inizia nelle botteghe lungo la Riviera dove lavorano artigiani che hanno dedicato una vita a perfezionare un mestiere unico.
Molto di ciò che definisce un soggiorno al Miramare inizia nelle botteghe lungo la Riviera dove lavorano artigiani che hanno dedicato una vita a perfezionare un mestiere unico. Quest’estate usciremo dal nostro albergo per celebrarli con la nostra miniserie I Maestri della Riviera.
Il primo episodio è dedicato alla famiglia che rende così dolce il sapore di questo posto: i Romanengo, titolari della più antica confetteria d’Italia e gli artigiani dietro i cioccolatini e le gelée alla frutta del nostro hotel.
Alla scoperta dei caruggi e delle botteghe di Genova
Per ritrovare l’anima del sapore ligure ci si deve inoltrare nei caruggi, gli stretti vicoli medievali di Genova intrisi di aria salmastra. Sebbene infatti la città celi oggi il suo passato splendore sotto un velo di modernità, è nelle botteghe storiche che il suo cuore batte più forte.
Qui non si tratta di musei o di reliquie conservate in una teca, quanto piuttosto dei centri nevralgici della vita quotidiana, alcuni ininterrottamente in attività da oltre due secoli.
Protette dal Comune e dalla Camera di Commercio di Genova, tra le botteghe storiche si trovano macellerie (tra cui una tripperia), gioiellerie e sciamadde (le antiche friggitorie da cui si diffonde il profumo della farinata cotta in forno a legna).
Per ottenere lo status di bottega storica il negozio deve aver conservato gli interni originali, possedere gli stessi strumenti di lavoro utilizzati in passato e avere almeno 70 anni di attività. Beh, per i Romanengo 70 anni non sono nulla...



Dal 1780…
È dal 1780, anno in cui Antonio Maria Romanengo aprì la sua spezieria a Genova, che la famiglia coltiva una tradizione dolciaria unica basata sull’utilizzo di spezie rare, frutti, fiori e zucchero. La Confetteria Romanengo, in oltre sette generazioni, si è trasformata da un negozio di speziali in una delle confetterie più antiche d’Italia, ridefinendo l’arte della confettura con i suoi canditi e le sue conserve ma rimanendo sempre profondamente ancorata alla sua eredità.
Il negozio storico in Via Soziglia, aperto agli inizi del XIX secolo e ancora oggi in piena attività, riflette questa tradizione. I suoi soffitti affrescati, i pavimenti in marmo e gli scaffali in legno finemente intagliati conservano l’atmosfera di un’epoca passata, in cui l’artigianalità e l’attenzione per i dettagli continuano a definire ogni creazione.
“Per imparare a far bene i confetti servono almeno cinque anni”, spiega Pietro Romanengo, appartenente alla settima generazione della famiglia. Per lui il tempo non si misura in minuti, bensì nella pazienza e nella lentezza necessarie per caramellare una mandorla o cristallizzare una violetta.

Una filosofia fatta di pazienza e zucchero
La filosofia dei Romanengo è una ribellione alla velocità del mondo moderno. Mentre tutti gli altri acceleravano, loro hanno scelto di rimanere fermi, rendendo omaggio al tempo necessario per raggiungere la qualità.
I maestri artigiani Romanengo, i veri custodi dell’eredità della famiglia, fanno ancora tutto a mano, seguendo ricette rimaste immutate dall’epoca delle navi a vapore.
Il loro lavoro è una celebrazione della biodiversità della costa ligure. Selezionano i chinotti, i petali di rosa e le violette selvatiche delle colline della Liguria per trasformarli in una straordinaria esperienza di gusto.
Questi ingredienti, frutto dell’antico connubio tra il mare e i pendii boscosi dietro Genova, vengono arricchiti dalle spezie portate un tempo dai mercanti di ritorno dai loro viaggi per mare.
La famiglia Romanengo accetta di produrre con “lentezza” perché sa che è l’unico modo per proteggere il sapore. È un modello costruito su catene di approvvigionamento brevi, abilità manuale e un profondo rispetto per la materia prima.


Un nuovo capitolo: La Corte
Anche una leggenda con oltre 245 anni di storia sa come rinnovarsi: recentemente il negozio storico di Via Soziglia è stato ampliato, aprendo un nuovo spazio chiamato La Corte.
Questa sala da tè, proprio accanto alla confetteria originale, è un’oasi di tranquillità aperta dal mattino fino al pomeriggio. È un luogo in cui fare una pausa, sorseggiare una bevanda calda e assaporare la dolce eredità che definisce la Riviera da secoli.
Quindi... quando trovi i cioccolatini o le gelée di frutta Romanengo ad attenderti in camera al Miramare, prenditi un momento prima di dare il primo morso. Stai per assaggiare anni di sole, sale e meravigliosa, testarda tradizione genovese.






